LP JAPAN PIERROT LUNAIRE GUDRUN CR10064 ITALIAN PROG
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Dec 10, 2009 Sold Date
Dec 5, 2009 Start Date
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Description

Propongo in asta direttamente dalla mia collezione questo LP dei Pierrot Lunaire intitolato Gudrun.

Si tratta di una delle due stampe giapponesi, priva di OBI, su catalogo RCA CR 10064

Il prezzo di partenza è simbolico viste le quotazioni attuali dell'oggetto.

L'oggetto è in condizioni ex plus di cover ed ex plus di vinile. Label RCA Nera. Data su label 1987

Brani:

1. Gudrun - 11:26
2. Dietro Il Silenzio - 2:36
3. Plaisir d’amour - 4:45
4. Gallia - 2:09
5. Giovane Madre - 3:47
6. Sonde In Profonodita - 3:34
7. Morella - 5:03
8. Mein Armer Italiener - 5:20

Accetto paypal, bonifico bancario.No contrassegno.

Spedisco dopo il pagamento a mezzo raccomandata in un imballo protettivo e specifico per vinili a 9,50 euro.

A disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Di seguito copio ed incollo alcune note sull'album tratte da  http://www.italianprog.com/it/a_pierrotlunaire.htm

Un'originale miscela di soft progressive e atmosfere d'avanguardia costituisce il caratteristico suono dei Pierrot Lunaire, molto considerati soprattutto tra i collezionisti esteri anche se non particolarmente rappresentativo del prog italiano.

Il gruppo era stato formato a Roma da due amici di lunga data, Gaio Chiocchio e Vincenzo Caporaletti (che era di Roseto) che più tardi inserirono in formazione il tastierista Arturo Stalteri. Tutti e tre i chitarristi avevano seguito studi musicali classici ed erano molto giovani quando venne pubblicato il loro primo album nel 1974.

I loro due album sono entrambi molto costosi a causa dell'alta richiesta e della distribuzione limitata fatta dalla etichetta It, del gruppo RCA, che li pubblicò.
Il primo, Pierrot Lunaire, contiene 12 canzoni, con atmosfere acustiche basate perlopiù su chitarre e tastiere, dolci, sognanti e magnetiche. Ci sono bei brani come l'iniziale Ouverture XV, ma l'album può risultare noioso agli appassionati di un prog più rockeggiante.

Il secondo album, Gudrun, registrato nel 1975-76, doveva essere pubblicato nel settembre 1976 sull'etichetta sperimentale Vista, ma venne annullato e pubblicato un anno dopo.
L'album vede l'ingresso della soprano gallese Jacqueline Darby, al posto di Vincenzo Caporaletti che era più interessato al jazz, e con un suono maggiormente ispirato all'avanguardia classicheggiante, e più frammentario del primo lavoro. Il trio era assistito da un batterista ospite, Massimo Buzzi, su tre degli otto brani.
Continui cambi di ritmo, suoni e voci campionate, parti cantate e di pianoforte di orientamento classico, sono questi gli ingredienti principali di questo album che può portare alla mente i primi lavori dei Faust o di gruppi simili.

Dopo il secondo album i Pierrot Lunaire hanno cessato di esistere come gruppo. Stalteri e Chiocchio parteciparono all'album di Emma Muzzi Loffredo, Tu ti nni futti, del 1976, anch'esso per la It.
Arturo Stalteri ha pubblicato un album solista tutto strumentale nel 1979, André sulla luna.
Gaio Chiocchio diventò direttore musicale dell'etichetta It, formando poi il gruppo elettro-pop Effetto Notte negli anni '80, e ha pubblicato un singolo solista nel 1982 per un'altra sussidiaria della RCA, Una Sors Coniunxit.
Vincenzo Caporaletti compose un'opera rock intitolata Gli specchi nel 1976, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nei primi anni '80 per lavorare come musicista ed arrangiatore; tornato in Italia ha suonato per un breve periodo con la cantante/poetessa Terra Di Benedetto (ex-Albergo Intergalattico Spaziale) e più tardi con la sezione ritmica degli Area costituita da Ares Tavolazzi e Giulio Capiozzo.

Negli anni '90 Chiocchio e Caporaletti hanno formato una nuova versione in studio dei Pierrot Lunaire, ma i brani registrati non sono mai stati pubblicati a causa dell'improvvisa morte di Gaio Chiocchio nel 1996..

Buona asta

 


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