BATHORY VERY RARE LIMITED EDITION GATEFOLD COVER LP Hammerheart MADE in SWEDEN
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Description
BATHORY
RARISSIMA LIMITED EDITION a COPERTINA APRIBILE GATEFOLD COVER MADE in SWEDEN anno 1990 LP "Hammerheart"
COPERTINA APRIBILE
COPERTINA APRIBILE con qualche caratteristica pieghetta sulle costole verticali
Nessun tipo di scritta o strappo
Sul fronte, come da foto, ha l'ORIGINALE BOLLINO LIMITED EDITION GATEFOLD COVER
INSERTO CON BRANI
Provvisto di ORIGINALE (COME da FOTO) INSERTO con BRANI e ALTRO in PERFETTE CONDIZIONI
BUSTA INTERNA
ORIGINALE BUSTA INTERNA a NORMALE COLORAZIONE BIANCA in PERFETTE CONDIZIONI
ORIGINALE CARTOLINA INTERNA
Provvisto di ORIGINALE (COME da FOTO) CARTOLINA per FANS con INDIRIZZO PRESTAMPATO da SPEDIRE (USO ACQUISTO MATERIALE)
VINILE
VINILE pressochè PERFETTO (alcune SUPERFICIALISSIME righette)
STUPENDO PEZZO IN GRANDIOSE CONDIZIONI e COMPLETO DI TUTTO !!!
I Bathory sono stati un gruppo musicale svedese formatosi a Vällingby, quartiere di Stoccolma, nel 1983. Sono ritenuti fondamentali per l'evoluzione del BLACK METAL nonché per aver contribuito alla nascita del VIKING METAL. La band prende il nome dalla canzone Countess Bathory del gruppo heavy metal dei Venom, a sua volta ispirato a quello dalla contessa e serial killer ungherese Erzsébet Báthory.
La band viene formata nel 1983 ad opera del cantante, chitarrista e leader Quorthon, all'epoca conosciuto come Black Spade (cambiò nuovamente soprannome in Ace Shoot prima di passare a quello definitivo).
La band viene notata per la prima volta dalla Tyfon Grammofon's che chiede al gruppo due canzoni da inserire nella compilation Scandinavian Metal Attack. Le due tracce ottengono un inaspettato successo così i boss della casa decidono di far registrare al gruppo un album.
Viene così registrato l'omonimo debutto Bathory, uscito nel 1984 e seguito nel 1985 da The Return. Il primo lavoro è molto grezzo e registrato con scarsa attenzione e cura dei particolari, tuttavia è proprio per questa particolarità che molti fan si sono avvicinati al gruppo. Il secondo album è caratterizzato da canzoni più lunghe del primo, anche se registrate decisamente meglio. Entrambi i lavori sono pesantemente originati dal Thrash metal oscuro sullo stile dei Venom (ma con caratteristiche diverse, come ad esempio le ritmiche dei pezzi, che sono decisamente più veloci ed aggressive ed anche la voce in scream, che sarà una particolarità per l'evoluzione del Black metal) per via delle tematiche trattate, con continui riferimenti a Satana.
Il terzo album, Under the Sign of the Black Mark (1987), presenta sonorità considerate importantissime per l'evoluzione del black metal, infatti in questo album Quorthon crea una musica con un tono decisamente "malvagio", che caratterizzerà la futura ondata black metal. In questo album le ritmiche si fanno ancora più veloci con la presenza della chitarra "a zanzara", elemento che conferisce all'album un suono più pieno e volutamente più confusionario. Blood Fire Death (1988) evidenzia un certo "rallentamento" delle composizioni, che lasciano più spazio alla melodia, ma le sonorità rimangono pressoché incisive come in passato.
La svolta si completa con il successivo Hammerheart (1990), primo vero album Viking metal, dove la furia thrash degli esordi viene accorpata con atmosfere epiche ed evocative, accantonando il satanismo degli esordi con testi che si riferiscono ai vichinghi e alla mitologia norrena. Il pubblico e la critica apprezzarono molto e i giornalisti del settore, in seguito, coniarono il termine viking per definire questo nuovo sottogenere. Dal disco fu estratto il singolo One Rode to Asa Bay, l'unico dell'intera carriera dei Bathory, e fu anche girato un video musicale.
Con il successivo Twilight of the Gods (1991) la band prosegue lo sviluppo del nuovo genere, aggiungendovi nuovi elementi ed estendendo considerevolmente la schiera dei fans.
Nel 1994 esce Requiem, album controverso poiché i Bathory non smettono di innovare dedicandosi al thrash metal. Quest'ulteriore cambio di genere non incontra i gusti dei fan che invocano al contrario un ritorno alle sonorità più classiche. Il successivo Octagon, uscito nel 1995 per la Black Mark Records, mentiene uno stile simile a quello dell'album precedente, ricevendo scarso successo da parte di critica e pubblico.
Nel 1996 Quorthon decide di accontentare le richieste dei fans che chiedevano un ritorno dei Bathory al viking metal, rilasciando Blood on Ice, un concept album contente canzoni registrate da Quorthon nel 1989, ma mai pubblicate; il disco riesce nell'intento di riavvicinare ai Bathory i fans rimasti delusi dal cambio di genere dei due precedenti album.
Nel 1998 fu pubblicato il disco tributo In Conspiracy with Satan: A Tribute to Bathory, che raccoglieva cover di canzoni dei Bathory, realizzate da band della scena black e death metal.
I Bathory tornano sulle scene nel 2001, a cinque anni di distanza, con l'album Destroyer of Worlds, che presenta un connubio tra canzoni viking metal, sullo stile di quelle presenti in Hammerheart e Twilight of the Gods, e altre dalle sonorità thrash metal, più simili a quelle contenute in Requiem e Octagon. Nonostante l'intento di Quorthon di cercare di avvicinare all'album sia i fans dei Bathory del periodo viking che quelli del periodo più thrash/black, l'album non ricevette buone recensioni.
Vengono quindi pubblicati Nordland I e Nordland II, rispettivamente nel 2002 e nel 2003, che segneranno il ritorno alle sonorità epiche del viking e verranno molto apprezzati da critica e fans. In quello che era il progetto iniziale, i due album avrebbero dovuto essere parte di una tetralogia basata sulla mitologia norrena, ma la morte di Quorthon, avvenuta nel giugno 2004 a causa di un attacco cardiaco, ha decretato di fatto la fine sia del progetto che dei Bathory stessi.
Nel giugno 2006, la Black Mark Records ha rilasciato la raccolta In Memory of Quorthon, contenente 3 CD con le migliori canzoni dei Bathory e della discografia solista di Quorthon, un libretto di 176 pagine, il DVD della versione senza tagli del video di One Rode to Asa Bay, un intervista al musicista svedese e vari filmati promo inediti.
Numero di catalogo N. 0153-1
Etichetta TYFON GRAMMOFON AB STOCKHOLM MADE IN SVEZIA 1990
LATO "A":
1) Shores in flames 11':10"
2) Valhalla 9':32"
3) Baptisted in fire and ice 7':58"
LATO "B":
1) Father to son 6':31"
2) Song to hall up high 2':30"
3) Home of once brave 6':44"
4) One rode to asa bay 10':25"
Qualsiasi tipo di pagamento è accettato
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